Welcome in Jalisse's home

Faro de Estrellas
Welcome in Jalisse's home - JALISSE

Faro de Estrellas” è il testo vincitore del LIGHT SONG CONTEST

per l’Anno Internazionale della Luce (IYL 2015) patrocinato UNESCO

 

Il testo Faro de Estrellas, scritto da Sandra Von Borries, in lingua spagnola, ha vinto il concorso letterario musicale Light Song Contest, rivolto ad autori e poeti, ispirato alla luce in tutte le sue declinazioni: poetiche, letterarie, tecnologiche, spirituali, scientifiche e riportanti istituzionalmente all’ Anno Internazionale della Luce (International Year of Light 2015) con il patrocinio dell’UNESCO.

Il testo vincitore è stato scelto da una commissione artistica e tecnica formata dal coordinatore mondiale dell’International Year of Light 2015, il Dott. Joe Niemela, da Roberto Gasparini (già A&R di RICORDI/EMI/RCA/BMG/SONY) e dai Jalisse.

Il duo ha musicato e arrangiato il brano del testo vincitore, che sarà pubblicato nei negozi digitali dal 6 Novembre prossimo. Registrato da Mattia Candian allo Zero Studio (PD) e masterizzato da Alberto Cutolo al Massive Arts Studio (MI).

La suggestiva fotografia della copertina è di Jadsada Saetiew,

Numerosi i testi giunti in lingua italiana, inglese e spagnola dal Regno Unito, Olanda, Grecia, Slovenia, Romania, attraverso il bando sul sito www.crescerecreativi.net e sul blog https://lightsongcontest.wordpress.com grazie anche alla diffusione di testate web e radio e dei numerosi fans O.G.A.E. dell’Eurovision Song Contest.

International Year Lights 2015: www.light2015.org/Home.html
Light Song Contest: https://lightsongcontest.wordpress.com
Fb: https://www.facebook.com/lightsongcontest2015
Enterprise 8 : www.enterprise8.net  contact: info@enterprise8.net
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Il libro del duo indipendente.

I JALISSE. CHE FINE HANNO FATTO?
(Ed. Anordest) di Valeria Ducato
in libreria da lunedì 14 febbraio 2011

Appena uscito già alla seconda ristampa!!!

  Un libro di denuncia che prova la finzione del Festival, la testimonianza
di come il sistema stritoli chi non si adatta ai suoi meccanismi.
Il duo vincitore del Festival di San Remo del 1997 con “Fiumi
di parole” racconta come, dopo lo straordinario successo decretato
dal pubblico, i Jalisse siano stati annientati.

“Comunque Fabio e Alessandra vincono, i media quasi sempre permalosi, capiscono
di aver ‘bucato’ clamorosamente e qualcuno si riscatta tessendone tiepide
lodi. Poi si scatena la faida. La lesa maestà del quarto potere vuole vendetta, le
case discografiche, anche loro prese in contropiede invadono i negozi con i loro
campioni raccomandando – è un eufemismo- di nascondere i dischi di quei due. E
la guerra si perpetua per anni. II potere quasi mai è generoso quando le cose non
vanno come era scritto. Ma i Jalisse sopravvivono e sono di nuovo qui a raccontare
il dopo, le nefandezze dell’EuroFestival, il sabotaggio permanente effettivo.”

dalla presentazione di Gigi Vesigna

“Non vi racconto come li ho conosciuti (lo faccio all’interno del libro…) ma vi
posso dire chi sono: due ragazzi ancora innamorati della musica (vabbè ok, “ex”
ragazzi…). Se la loro vita fosse un film sarebbe un blockbuster americano alla
Rocky, con l’outsider che sfida il mondo e vince. In questo libro si raccontano e ci
raccontano indirettamente gli ultimi vent’anni dell’Italietta nostra. Sembra passato
un secolo, ma nel febbraio 1997, cioè l’altro ieri, era ancora legittimo sognare.”

dalla presentazione di Fausto Brizzi

La sera del 22 febbraio 1997 il Festival di Sanremo premiò il duo Jalisse, che vinse
contro tutto e tutti. diventando così i simboli di una vittoria pulita, la prima dopo
anni, e il simbolo di un’Italia che non ci stava più a farsi manipolare.
Quella sera, insieme al duo, vinse anche il popolo che in quell’occasione divenne
“sovrano”. Erano finiti gli anni delle vittorie certe, già dopo l’Epifania. Il pubblico
non si lasciava più incantare da classifiche solo da montare, come una libreria dell’
IKEA. Voleva potersi considerare parte attiva. Voleva recuperare la dignità e il valore
dell’essere “spettatore”. Fu una vittoria che però andava contro il sistema e il
sistema li allontanò, facendoli diventare il simbolo delle meteore. Del duo non se
ne seppe più nulla. I Jalisse furono stritolati, estromessi, cancellati.
Perché? Chi aveva interessi a farlo? Quali coinvolgimenti c’erano dietro? Quali
sono state le strategie per cui un successo è scoppiato come una bolla di sapone?
Cosa accadde veramente all’Eurofestival? Certi poteri son così forti da interrompere
carriere con una semplice telefonata? Chi dà loro questo diritto? Ma soprattutto
oggi sarebbe ancora possibile? Anche quest’anno è già tutto scritto? Con che
logica vengono scelte le canzoni del Festival di San Remo? Possiamo pensare che
sia il pubblico a scegliere i suoi miti, ad essere effettivamente “sovrano”, oppure
siamo ancora manipolati? Quale logica fa sì che quest’anno, ad esempio, partecipi
una cantante spagnola il cui merito maggiore sembra sia quello di essere la moglie
del pilota della Ferrari Alonso? Si può essere così “ingenui” da pensare che il Festival
di Sanremo funzioni con una logica diversa da quella che contraddistingue e
connota oggi l’Italia, da tutti i punti di vista, a livello mondiale?
Per un anno i Jalisse hanno fatto inceppare il sistema del Festival, in quanto si sono
effettivamente contati i voti della gente. Poi si è riusciti a far credere che proprio
loro due si fossero comprati il festival, e non serve la scheda DOXA pubblicata nel
libro e le testimoninaze dei giurati trascritte per capire che non fosse possibile.
Questo libro dà conto della “fine che hanno fatto i Jalisse” e svela i retroscena che
hanno portato alla loro scomparsa. Intanto loro hanno continuato a fare musica
parlando di valori umani, di pace, di uguaglianza, di diritti sociali e collaborando
con grandi nomi, anche stranieri.
“The show must go on”, lo spettacolo però deve continuare, secondo le loro regole,
naturalmente. Allora dire: “Che fine hanno fatto i Jalisse?”, non vuol dire “Che
fine abbiamo fatto noi tutti?”
Ecco che possiamo affermare: “I Jalisse siamo noi”.

Titolo: I Jalisse. Che fine hanno fatto?
Autrice: Valeria Ducato
Editore: Anordest
Collana: Casi ControCorrente
Dimensioni: 15 x 21 cm
Pagine 220 pp. B/N, brossura
con copertina a colori
Euro 15,00
ISBN: 978-88-96742-38-9
USCITA: FEBBRAIO- 2011

Biografia

AGGIORNAMENTO SU jalisseduo.wordpress.com

Alessandra Drusian (Oderzo prov. Treviso) e Fabio Ricci (Roma) si conoscono nel 1990 in una casa discografica. Alessandra proveniva da numerosi concorsi nel Veneto e Friuli (vincendoli tutti !!), Fabio aveva pubblicato un maxi-singolo nel 1985 con il gruppo Vox Populi e si presentava alle discografiche come cantautore. Nel ’90 Alessandra partecipa alla trasmissione televisiva “Gran premio” condotta da Baudo, nel ’91 e ’93 farà parte del coro di “Luna di Miele” e nel ’92 solista di “Bellezze al bagno”. Nel 1992 si ritrovano e a decidono di lavorare insieme sperimentando suoni, canzoni, sia in studio che i concerto. Nel 1994 decidono di formare il duo JALISSE prendendo spunto da un personaggio del serial tv “I Robinson”. Partecipano a Sanremo nella sezione giovani nel 1995, entrando nelle selezioni con il brano "VIVO".  Di diritto arriva il Festival di Sanremo nel 1996, dove i Jalisse si presentano con il brano "LIBERAMI" e la vittoria non tarda ad arrivare l'anno successivo con il brano "FIUMI DI PAROLE". L’album di esordio si chiama “IL CERCHIO MAGICO DEL MONDO” dedicato alle etnie dei popoli, alle favole celtiche, ai nativi americani e ai valori della vita nel rispetto del mondo.

Intanto ad attendere i Jalisse c'é anche l'Eurofestival di Dublino dove conquistano un meritatissimo quarto posto. Una tournèe in Canada, a Boston, in Cile a Vina del Mar, a Mosca, il rapporto con 25 paesi collegati all’Eurofestival e i vari fans dell’OGAE europeo, li ha portati ad essere conosciuti e stimati all’estero. Talmente conosciuti che un giornalista di Billboard Fred Bronson, ritiene il loro album uno tra le più interessanti produzioni italiane nel 1997, tanto  che sarà programmato nelle linee aeree della United Airlines compreso il nuovo singolo “6 DESIDERIO”.

Dal loro matrimonio nel 1999 alla nascita della bimba Angelica, non si fanno vedere se non in piccole apparizioni ("La vita in diretta" RAI 1, "Domenica In" RAI 1). Nel 2001/02 Alessandra debutta anche come attrice nella commedia musicale "Emozioni" con la regia di Sergio Japino.

Hanno scritto un brano “LUCE E PANE” dedicato a San Pio nel periodo della Sua Beatificazione, come dedica ai gruppi di preghiera e solo per i gruppi di preghiera, non distribuito commercialmente. Esce finalmente in Italia il singolo “6 DESIDERIO” nel 2004 promosso da una compagnia di taxi romana. Nella primavera del 2005 in Germania esce l’album “SIEDI E ASCOLTA” contenente brani del precedente album con nuove sonorità, nuove produzioni e due inediti che chieduno un ciclo aperto nel 1997. C'è una versione di "FIUMI DI PAROLE" in spagnolo per il mercato Sud-Americano, ed una partecipazione della cantante spagnola MONE su "GRAZIELLA".

In Italia Fabio e Alessandra hanno ideato interessanti iniziative: una promozione su alcuni taxi di Roma con la loro stessa voce nel call-center che invita i clienti ad attendere l’arrivo del mezzo richiesto; il progetto live LOCALITOUR d’ITALIA by JALISSE ovvero una tournèe nelle piazze italiane dove vengono proiettate su schermo le bellezze culturali e turistiche del luogo con messaggi sociali e informativi, il progetto ARTISTI NELLE SCUOLE per la creatività e la formazione didattica musicale con protocollo di intesa del MIUR. Ottengono due premi dalle Radio Europee Associate e dall'Associazione Fonografici Italiani per il progetto didattico.

Collaborano con la Fondazione Rita Levi Montancini scrivendo un album con i saggi del Premio Nobel con la trascrizione di Giuseppina Tripodi dal titolo Linguaggio Universale allegato al libro "Istruzione: chiave dello sviluppo" per festeggiare le 1500 borse di studio offerte dalla professoressa alle donne africane. Nel 2012 iniziano la collaborazione con la Fondazione Mike Bongiorno.

Discografia

– “Vivo” 1996 singolo a Sanremo. Il primo brano pubblicato dai Jalisse.

– “Liberami” 1996 singolo a Sanremo, dedicato agli angeli custodi;

– “Fiumi di parole”  1997 singolo a Sanremo segue

– “Il Cerchio Magico del Mondo” album 1997 contenente Fiumi di parole, Lorelei, Vivo,

     Il Cerchio Magico del Mondo, Cambia la Pelle degli Uomini, Liberami, Storyboard,

     Graziella, Onda che va, Giorno di festa. Dedicato alle etnie dei popoli, alle favole celtiche, ai

     nativi americani e ai valori della vita nel rispetto delle etnie;

– “Giorno di Festa” 1997 singolo estratto dall’album, dedicato alla domenica;

– “Le cime del Tibet” 1998 di Maurizio Fabrizio e Guido Morra, (non in commercio);

– “Luce e Pane” 1999 singolo realizzato per la Beatificazione di Padre Pio con la supervisione di

   Padre Gerardo De Flumeri (non in commercio);

– “I’ll Fly” 2000 maxi singolo con Alessandra solista contenente:

– “Deep Inside” 2000; 

 – “Un giorno a Napoli” singolo in compilation 2001 con Alessandra e Ciro Ricci per il Festival di

    Napoli;

– “6 Desiderio” 2004 singolo lanciato con la Taxi Music per una compagnia Romana (5551

   Samarcanda);

– “Siedi e Ascolta” 2005 album con tre inediti in coproduzione tedesca distribuito Edel;

– “Rios de Palabras” 2005 curata da Heriberto Noppeney, autore di Roberto Carlos e Mone;

– “Siamo ancora qui” 2005 biografico;

– “Apri le braccia”  2005 dedicato alla responsabilità dei genitori;

– “Fede dell’Amore” 2006 testo del poeta Younis Tawfik, canzone per la pace nel mondo nel

   rispetto delle religioni e del credo personale inviato al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio

   Ciampi, alle massime autorità italiane e a Sua Eminenza Papa Benedetto XVI e ricevuti presso la

   Comunità Ebraica di Roma dal Rabbino Capo Professor Riccardo Di Segni. Ottengono la

   Benedizione Apostolica del Santo Padre (non in commercio);

– “Tra Rose e Cielo” 2008 brano non edito testo di Younis Tawfik presentato alla Bit di Milano.

   Parla degli uomini di pace che lasciano la propria famiglia per portare sostegno ai popoli in guerra

   (non in commercio);

– “Non voglio lavorare” e “No quiero trabajar” 2009 versione spagnola di Heriberto Noppeney;

– “Linguaggio Universale” 2009 album nel libro “L’Istruzione chiave dello sviluppo” per la

   Fondazione Rita Levi Montalcini con testi ispirati ai saggi del Premio Nobel e scritti dalla sua

   collaboratrice Giuseppina Tripodi per l’Istruzione delle donne africane. Contiene:

– “Ali tremanti di pace” e dodici poesie musicate narrate da Valeria Ducato;

– “Un mondo che vuole salpare” 2010 brano interpretato con Alexian Santino Spinelli,

   ambasciatore cultura Rom nel mondo, Miriam Meghnagi cantante autrice di musica ebraica

   e attrice, Jamal Ouassini violinista internazionale. Il brano tratta i diritti umani e le minoranze

   etniche. Collabora l’Animal Trainer Claudio Mangini per Wolf Emergency (non in commercio);

– “Ritornerà il Futuro” 2011 brano con testo scritto da una scuola della Provincia dell’Aquila;

– “Compilation” estere;

– “Tra Rose e Cielo” 2012 brano scritto con il poeta italo-iracheno Younis Tawfik;

– “Dove sei” 2013 singolo estate con Andrea Andrei, Davide Mattioli feat Jarek Simek della

   Repubblica Ceka;

– “E  se torna la voce” 2013 brano scritto con Maurizio Fabrizio e Silvano Tognetti a testimonianza

   dell’esperienza vissuta con i detenuti del carcere San Vittore a Milano con la Fondazione Mike

   Bongiorno;

– “L’Alchimista, per sempre tuo Cavaliere” 2014 con testo scelto dal concorso letterario SONG

   OF THE KNIGHT per la prima Giornata Mondiale dei Cavalieri;

– “Faro de Estrellas” 2015 con l’Anno Internazionale della Luce patrocinato UNESCO e legato al

   concorso internazionale Light Song Contest 2015.

Pensiero di Pace

Prefazione dello scrittore Younis Tawfik. Jalisse liberamente tratto dalla lingua araba significa “Siedi e ascolta”.

"Era stato scelto per puro caso, sapeva di strano, di esotico e voleva dire tutto. Infatti il nome deriva dalla radice araba Jalasa sedersi, che dà origine al nome maschile Jalis, compagno o commensale che sa intrattenere le persone e tenere alta la conversazione e al femminile diventa Jalisa. Nelle Mille e Una Notte il nome Anis Al Jalis che significa il buon intrattenitore è invece il nome di una bella e affascinante ragazza che sa raccontare le favole.

Non è a caso che i Jalisse hanno scelto di intrattenerci sul vero significato della vita e dell’amore con la voce angelica di Alessandra e l’eco tuonante di Fabio corredando la melodia con una musica meticcia che supera i confini e unisce le culture. Spesso le parole non esprimono altro che forme sonore di un pensiero muto ma in movimento.

Immagini, colori e profumi, a volte, difficili da trasformare in parole comprensibili; e allora il silenzio diventa obbligatorio, pur se presto si trasforma in pura e astratta musica dell’anima che si ascolta attraverso gli sguardi. L’amore spesso non ha bisogno di Fiumi di parole: bastano sguardi e intesa tra l’anima e l’intelletto per dare spazio al ritmo dei cuori.

La salvezza del mondo è l’amore quando la musica diventa l’intrattenitore dell’anima per donare il sorriso ai bambini, il conforto ai mansueti e la speranza ai bisognosi. Parole fuse nel dorato crogiuolo della musica e forgiate in esseri magici, che nascono da antiche e affascinanti favole, per impossessarsi del nostro mondo e renderlo un altro: un mondo migliore.

La rotondità dell’esistenza, la perfezione a cui possiamo arrivare mantenendo le nostre radici etniche e spirituali in un ciclo naturale che dall’acqua si trasforma in nuvole per riscendere sulla terra sotto forma di pioggia e sorrisi mista con la luce del sole.

Sogni felici che nel magico mondo dei Jalisse diventano canti di arcobaleni per la pace.

YOUNIS TAWFIK*
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"Vorrei un mondo migliore, pieno di amici, un posto dove cio' che hai nel cuore e' cio' che tu dici.

Dove i bambini mangiano e si saziano, giocano e si stancano, corrono e si sporcano.

Se per un giorno si potesse dire PACE, avrei la sensazione di abitare nel posto che desidero e la mia voce farebbe diventare il mondo libero.

Qualunque religione o simbolismo.

Vi auguriamo PACE..... e al terrorismo chiediamo anche un minuto di silenzio, per dedicarlo al mondo che, bambino, cerca i suoi passi andando lento lento."

Ale e Fabio