Benvenuti nella nostra casa

Video ufficiale TRA ROSE E CIELO
Benvenuti nella nostra casa - JALISSE

Musica al carcere di San Vittore con la “Scuola Allegria” e i Jalisse

Un altro importante progetto della Fondazione Mike prende forma: si tratta della Scuola Allegria all’interno del carcere di San Vittore di Milano. Qui, dove Mike ha trascorso un periodo di detenzione come prigioniero politico (partigiano) durante la seconda guerra mondiale, la Fondazione ha infatti interamente insonorizzato e realizzato una sala musica e donato al carcere gli strumenti musicali in modo che i detenuti possano liberamente suonare ed esercitarsi.

Grazie al contributo del duo musicale dei Jalisse, si stanno attivando anche i corsi di formazione e di perfezionamento sia per i detenuti che vogliono imparare a scrivere i testi per canzoni e suonare uno strumento, sia per quelli che già ne suonano uno ma che, all’interno del carcere, non avevano più avuto l’occasione di coltivare questo talento.

Dopo la posa della targa avvenuta mercoledì 13 febbraio alla presenza dello staff della Fondazione Mike e di Nicolò Bongiorno, è ora in corso di definizione un primo importante momento che vedrà l’inaugurazione ufficiale della Scuola Allegria del carcere di San Vittore e che avrà come protagonisti proprio i detenuti che si esibiranno in un concerto davvero unico.

E’ in corso di definizione un primo importante momento che vedrà l’inaugurazione ufficiale della Scuola Allegria del carcere di San Vittore e che avrà come protagonisti proprio i detenuti che si esibiranno in un concerto davvero unico.

I Jalisse sostengono il progetto con il nuovo singolo “E se torna la voce”. Su musica del M° Maurizio Fabrizio, testo dei Jalisse e di Silvano Tognetti, il brano sostiene il progetto anche attraverso la donazione delle royalties delle vendite su iTunes. www.fondazionemike.it/la-musica-arriva-al-carcere-di-san-vittore-con-la-scuola-allegria/






Dal 16 novembre è online il video clip ufficiale dei Jalisse, TRA ROSE E CIELO. Per tutte le persone che ci hanno aspettato e che ci hanno seguito, per chi ci stima e per chi non ci conosce. Ringraziamo di cuore chi ha lavorato e creduto nei Jalisse:

il poeta italo iracheno Younis Tawfik, Wolfgang, Helmuth e Manuel per la Siebenpunkt Records di Monaco, il team fantastico del Massive Arts di Milano, l'ufficio stampa Andrea Direnzo, ufficio stampa scuole Mauro Caldera, l'Hair Stylist & Director e Riccardo Piovesan e la Make up artists Eva Fassina per Jean Claude Biguine, i promoter Alessandro, Antonella e Ilaria di Trieste, la spiritualità di Silvano ed Elena, le persone che hanno impreziosito il nostro cammino fino ad oggi come la Professoressa Rita Levi Montalcini, Giuseppina Tripodi, Nicolò Bongiorno figlio del grande Mike che ci premio nel 1997 con due leoni, i nostri amici di Praga ed i fans di tutti gli OGAE ESC sparsi nel mondo, la magia del regista Massimo Toniato e l'umiltà del direttore di fotografia Luigi Pietro Scantamburlo, gli alunni ed i musicisti di ARTISTI NELLE SCUOLE e tutti coloro che hanno sentito nel loro cuore una bella sensazione nel sentire la voce e la musica dei Jalisse.
In preparazione il nuovo album

LIVE

I Jalisse, al secolo, Alessandra Drusian (voce) e Fabio Ricci (tastiere, programmazione e voce), realizzano live in due o con un gruppo di 4 elementi. Un emozionante viaggio tra le nuove sonorità del duo che presentano alcuni loro brani come Vivo, Liberami, Tra Rose e Cielo e alcune tra le più belle canzoni del panorama italiano ed estero, da Lucio Battisti ai Procol Harum, da Jovanotti a David Bowie, con un omaggio a Eva Cassidy.


ARTISTI NELLE SCUOLE
 
 
Firmato il protocollo di intesa con il Ministero dell'Istruzione e Ricerca per promuovere la creatività musicale in Italia con l'Associazione Culturale Crescere Creativi. Dopo sette anni di progetti musicali come Crescere Insieme L'Arte Per, Crescere Insieme a L'Aquila, Civil Life Music Contest e la collaborazione con enti, associazioni, artisti noti ed emergenti, la collaborazioni con radio - stampa e web.

Un format dove alunni delle scuole e artisti scrivono insieme brani musicali. Con la collaborazione di SIAE e attività musicali professionali.
Da settembre la fantastica collaborazione con

RADIO RAI1 e GR1 Ragazzi


Il libro del duo indipendente.

I JALISSE. CHE FINE HANNO FATTO?
(Ed. Anordest) di Valeria Ducato
in libreria da lunedì 14 febbraio 2011

Appena uscito già alla seconda ristampa!!!

  Un libro di denuncia che prova la finzione del Festival, la testimonianza
di come il sistema stritoli chi non si adatta ai suoi meccanismi.
Il duo vincitore del Festival di San Remo del 1997 con “Fiumi
di parole” racconta come, dopo lo straordinario successo decretato
dal pubblico, i Jalisse siano stati annientati.

“Comunque Fabio e Alessandra vincono, i media quasi sempre permalosi, capiscono
di aver ‘bucato’ clamorosamente e qualcuno si riscatta tessendone tiepide
lodi. Poi si scatena la faida. La lesa maestà del quarto potere vuole vendetta, le
case discografiche, anche loro prese in contropiede invadono i negozi con i loro
campioni raccomandando – è un eufemismo- di nascondere i dischi di quei due. E
la guerra si perpetua per anni. II potere quasi mai è generoso quando le cose non
vanno come era scritto. Ma i Jalisse sopravvivono e sono di nuovo qui a raccontare
il dopo, le nefandezze dell’EuroFestival, il sabotaggio permanente effettivo.”

dalla presentazione di Gigi Vesigna

“Non vi racconto come li ho conosciuti (lo faccio all’interno del libro…) ma vi
posso dire chi sono: due ragazzi ancora innamorati della musica (vabbè ok, “ex”
ragazzi…). Se la loro vita fosse un film sarebbe un blockbuster americano alla
Rocky, con l’outsider che sfida il mondo e vince. In questo libro si raccontano e ci
raccontano indirettamente gli ultimi vent’anni dell’Italietta nostra. Sembra passato
un secolo, ma nel febbraio 1997, cioè l’altro ieri, era ancora legittimo sognare.”

dalla presentazione di Fausto Brizzi

La sera del 22 febbraio 1997 il Festival di Sanremo premiò il duo Jalisse, che vinse
contro tutto e tutti. diventando così i simboli di una vittoria pulita, la prima dopo
anni, e il simbolo di un’Italia che non ci stava più a farsi manipolare.
Quella sera, insieme al duo, vinse anche il popolo che in quell’occasione divenne
“sovrano”. Erano finiti gli anni delle vittorie certe, già dopo l’Epifania. Il pubblico
non si lasciava più incantare da classifiche solo da montare, come una libreria dell’
IKEA. Voleva potersi considerare parte attiva. Voleva recuperare la dignità e il valore
dell’essere “spettatore”. Fu una vittoria che però andava contro il sistema e il
sistema li allontanò, facendoli diventare il simbolo delle meteore. Del duo non se
ne seppe più nulla. I Jalisse furono stritolati, estromessi, cancellati.
Perché? Chi aveva interessi a farlo? Quali coinvolgimenti c’erano dietro? Quali
sono state le strategie per cui un successo è scoppiato come una bolla di sapone?
Cosa accadde veramente all’Eurofestival? Certi poteri son così forti da interrompere
carriere con una semplice telefonata? Chi dà loro questo diritto? Ma soprattutto
oggi sarebbe ancora possibile? Anche quest’anno è già tutto scritto? Con che
logica vengono scelte le canzoni del Festival di San Remo? Possiamo pensare che
sia il pubblico a scegliere i suoi miti, ad essere effettivamente “sovrano”, oppure
siamo ancora manipolati? Quale logica fa sì che quest’anno, ad esempio, partecipi
una cantante spagnola il cui merito maggiore sembra sia quello di essere la moglie
del pilota della Ferrari Alonso? Si può essere così “ingenui” da pensare che il Festival
di Sanremo funzioni con una logica diversa da quella che contraddistingue e
connota oggi l’Italia, da tutti i punti di vista, a livello mondiale?
Per un anno i Jalisse hanno fatto inceppare il sistema del Festival, in quanto si sono
effettivamente contati i voti della gente. Poi si è riusciti a far credere che proprio
loro due si fossero comprati il festival, e non serve la scheda DOXA pubblicata nel
libro e le testimoninaze dei giurati trascritte per capire che non fosse possibile.
Questo libro dà conto della “fine che hanno fatto i Jalisse” e svela i retroscena che
hanno portato alla loro scomparsa. Intanto loro hanno continuato a fare musica
parlando di valori umani, di pace, di uguaglianza, di diritti sociali e collaborando
con grandi nomi, anche stranieri.
“The show must go on”, lo spettacolo però deve continuare, secondo le loro regole,
naturalmente. Allora dire: “Che fine hanno fatto i Jalisse?”, non vuol dire “Che
fine abbiamo fatto noi tutti?”
Ecco che possiamo affermare: “I Jalisse siamo noi”.

Titolo: I Jalisse. Che fine hanno fatto?
Autrice: Valeria Ducato
Editore: Anordest
Collana: Casi ControCorrente
Dimensioni: 15 x 21 cm
Pagine 220 pp. B/N, brossura
con copertina a colori
Euro 15,00
ISBN: 978-88-96742-38-9
USCITA: FEBBRAIO- 2011

Biografia

AGGIORNAMENTO SU jalisseduo.wordpress.com

Alessandra Drusian (Oderzo prov. Treviso) e Fabio Ricci (Roma) si conoscono nel 1990 in una casa discografica. Alessandra proveniva da numerosi concorsi nel Veneto e Friuli (vincendoli tutti !!), Fabio aveva pubblicato un maxi-singolo nel 1985 con il gruppo Vox Populi e si presentava alle discografiche come cantautore. Nel ’90 Alessandra partecipa alla trasmissione televisiva “Gran premio” condotta da Baudo, nel ’91 e ’93 farà parte del coro di “Luna di Miele” e nel ’92 solista di “Bellezze al bagno”. Nel 1992 si ritrovano e a decidono di lavorare insieme sperimentando suoni, canzoni, sia in studio che i concerto. Nel 1994 decidono di formare il duo JALISSE prendendo spunto da un personaggio del serial tv “I Robinson”. Partecipano a Sanremo nella sezione giovani nel 1995, entrando nelle selezioni con il brano "VIVO".  Di diritto arriva il Festival di Sanremo nel 1996, dove i Jalisse si presentano con il brano "LIBERAMI" e la vittoria non tarda ad arrivare l'anno successivo con il brano "FIUMI DI PAROLE". L’album di esordio si chiama “IL CERCHIO MAGICO DEL MONDO” dedicato alle etnie dei popoli, alle favole celtiche, ai nativi americani e ai valori della vita nel rispetto del mondo.

Intanto ad attendere i Jalisse c'é anche l'Eurofestival di Dublino dove conquistano un meritatissimo quarto posto. Una tournèe in Canada, a Boston, in Cile a Vina del Mar, a Mosca, il rapporto con 25 paesi collegati all’Eurofestival e i vari fans dell’OGAE europeo, li ha portati ad essere conosciuti e stimati all’estero. Talmente conosciuti che un giornalista di Billboard Fred Bronson, ritiene il loro album uno tra le più interessanti produzioni italiane nel 1997, tanto  che sarà programmato nelle linee aeree della United Airlines compreso il nuovo singolo “6 DESIDERIO”.

Dal loro matrimonio nel 1999 alla nascita della bimba Angelica, non si fanno vedere se non in piccole apparizioni ("La vita in diretta" RAI 1, "Domenica In" RAI 1). Nel 2001/02 Alessandra debutta anche come attrice nella commedia musicale "Emozioni" con la regia di Sergio Japino.

Hanno scritto un brano “LUCE E PANE” dedicato a San Pio nel periodo della Sua Beatificazione, come dedica ai gruppi di preghiera e solo per i gruppi di preghiera, non distribuito commercialmente. Esce finalmente in Italia il singolo “6 DESIDERIO” nel 2004 promosso da una compagnia di taxi romana. Nella primavera del 2005 in Germania esce l’album “SIEDI E ASCOLTA” contenente brani del precedente album con nuove sonorità, nuove produzioni e due inediti che chieduno un ciclo aperto nel 1997. C'è una versione di "FIUMI DI PAROLE" in spagnolo per il mercato Sud-Americano, ed una partecipazione della cantante spagnola MONE su "GRAZIELLA".

In Italia Fabio e Alessandra hanno ideato interessanti iniziative: una promozione su alcuni taxi di Roma con la loro stessa voce nel call-center che invita i clienti ad attendere l’arrivo del mezzo richiesto; il progetto live LOCALITOUR d’ITALIA by JALISSE ovvero una tournèe nelle piazze italiane dove vengono proiettate su schermo le bellezze culturali e turistiche del luogo con messaggi sociali e informativi, il progetto ARTISTI NELLE SCUOLE per la creatività e la formazione didattica musicale con protocollo di intesa del MIUR. Ottengono due premi dalle Radio Europee Associate e dall'Associazione Fonografici Italiani per il progetto didattico.

Collaborano con la Fondazione Rita Levi Montancini scrivendo un album con i saggi del Premio Nobel con la trascrizione di Giuseppina Tripodi dal titolo Linguaggio Universale allegato al libro "Istruzione: chiave dello sviluppo" per festeggiare le 1500 borse di studio offerte dalla professoressa alle donne africane. Nel 2012 iniziano la collaborazione con la Fondazione Mike Bongiorno.

Discografia

Discografia, brani scritti e interpretati:

“Vivo” singolo 1996 a Sanremo. Il primo brano pubblicato dai Jalisse.

“Liberami” singolo 1996 a Sanremo, dedicato agli angeli custodi;

“Fiumi di parole”  singolo 1997 a Sanremo;

“Giorno di Festa” 1997 singolo estratto dall'album, dedicato alla domenica;

“Il Cerchio Magico del Mondo” album 1997, album dedicato alle etnie dei popoli, alle favole celtiche, ai nativi americani e ai valori della vita nel rispetto delle etnie; “Graziella, Onda che va, Lorelei, Storyboard,

“Le cime del Tibet” 1998 di Maurizio Fabrizio e Guido Morra, presentato e scartato a Sanremo 1998:

“Luce e Pane” singolo 1999 realizzato per la Beatificazione di Padre Pio con la supervisione di Padre Gerardo De Frumeri;

“Un giorno a Napoli” Alessandra e Ciro Ricci per il Festival di Napoli:

“I'll Fly” 2000 maxi singolo con Alessandra solista;

“6 Desiderio” singolo 2004 proposto a Sanremo, lanciato con la Taxi Music per una compagnia Romana (5551 Samarcanda).

“Siedi e Ascolta” 2005 album con tre inediti in coproduzione tedesca distribuito Edel;

“Rios de Palabras” 2005 versione spagnola curata da Heriberto Noppeney autore di Roberto Carlos;

“Fede dell'Amore” 2006 testo del poeta Younis Tawfik, canzone per la pace nel mondo nel rispetto delle religioni e del credo personale inviato al Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, alle massime autorità italiane e a Sua Eminenza Papa Benedetto XVI e ricevuti presso la Comunità Ebraica di Roma dal Rabbino Capo Professor Riccardo Di Segni. Ottengono la Benedizione Apostolica del Santo Padre;

“Tra Rose e Cielo” 2008 brano non edito testo di Younis Tawfik presentato alla Bit di Milano. Parla degli uomini di pace che lasciano la propria famiglia per portare sostegno ai popoli in guerra;

“Non voglio lavorare” e “No quiero trabajar” 2009 versione spagnola di Heriberto Noppeney autore di Roberto Carlos;

“Linguaggio Universale” 2009 album nel libro “L'Istruzione chiave dello sviluppo” con testi ispirati ai saggi della Prof Montalcini e scritti dalla sua collaboratrice Giuseppina Tripodi per l'Istruzione delle donne africane;

“Apri le braccia” brano dedicato alla responsabilità dei genitori;

“Siamo ancora quì” biografico;

“Un mondo che vuole salpare” proposta a Sanremo brano scritto con Alexian Santino Spinelli, ambasciatore cultura Rom nel mondo, Miriam Meghnagi cantante autrice di musica ebraica e attrice, Jamal Ouassini violinista internazionale. Il brano tratta i diritti umani e le minoranze etniche. Collabora l'Animal Trainer Claudio Mangini per Wolf Emergency;

“Ritornerà il Futuro” brano scritto dalla scuola San Demetrio ne' Vestini della Provincia dell'Aquila e presentato al Festival di Sanremo 2011 cantato da Alessandra;

“Tra Rose e Cielo” 2012 Ufficiale l'uscita, testo di Younis Tawfik musica di Fabio Ricci con allegato un video clip girato da Massimo Toniato. Il brano entra nella Hit Parade di una radio francese EFR12.com, su una tv in Iraq e in Serbia.

Pensiero di Pace

Prefazione dello scrittore Younis Tawfik. Jalisse liberamente tratto dalla lingua araba significa “Siedi e ascolta”.

"Era stato scelto per puro caso, sapeva di strano, di esotico e voleva dire tutto. Infatti il nome deriva dalla radice araba Jalasa sedersi, che dà origine al nome maschile Jalis, compagno o commensale che sa intrattenere le persone e tenere alta la conversazione e al femminile diventa Jalisa. Nelle Mille e Una Notte il nome Anis Al Jalis che significa il buon intrattenitore è invece il nome di una bella e affascinante ragazza che sa raccontare le favole.

Non è a caso che i Jalisse hanno scelto di intrattenerci sul vero significato della vita e dell’amore con la voce angelica di Alessandra e l’eco tuonante di Fabio corredando la melodia con una musica meticcia che supera i confini e unisce le culture. Spesso le parole non esprimono altro che forme sonore di un pensiero muto ma in movimento.

Immagini, colori e profumi, a volte, difficili da trasformare in parole comprensibili; e allora il silenzio diventa obbligatorio, pur se presto si trasforma in pura e astratta musica dell’anima che si ascolta attraverso gli sguardi. L’amore spesso non ha bisogno di Fiumi di parole: bastano sguardi e intesa tra l’anima e l’intelletto per dare spazio al ritmo dei cuori.

La salvezza del mondo è l’amore quando la musica diventa l’intrattenitore dell’anima per donare il sorriso ai bambini, il conforto ai mansueti e la speranza ai bisognosi. Parole fuse nel dorato crogiuolo della musica e forgiate in esseri magici, che nascono da antiche e affascinanti favole, per impossessarsi del nostro mondo e renderlo un altro: un mondo migliore.

La rotondità dell’esistenza, la perfezione a cui possiamo arrivare mantenendo le nostre radici etniche e spirituali in un ciclo naturale che dall’acqua si trasforma in nuvole per riscendere sulla terra sotto forma di pioggia e sorrisi mista con la luce del sole.

Sogni felici che nel magico mondo dei Jalisse diventano canti di arcobaleni per la pace.

YOUNIS TAWFIK*
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"Vorrei un mondo migliore, pieno di amici, un posto dove cio' che hai nel cuore e' cio' che tu dici.

Dove i bambini mangiano e si saziano, giocano e si stancano, corrono e si sporcano.

Se per un giorno si potesse dire PACE, avrei la sensazione di abitare nel posto che desidero e la mia voce farebbe diventare il mondo libero.

Qualunque religione o simbolismo.

Vi auguriamo PACE..... e al terrorismo chiediamo anche un minuto di silenzio, per dedicarlo al mondo che, bambino, cerca i suoi passi andando lento lento."

Ale e Fabio